| LO STUDIO DEL MODELLO COMPORTAMENTALE
DEI NAVIGATORI
Cosa cercano e cosa fanno
in rete i navigatori? Come si comportano e come
usano gli strumenti disponibili? Come esprimono
le loro preferenze? Cosa è possibile fare
per comprendere i loro gusti? Varie università hanno in corso ricerche
sui modelli comportamentali degli utenti della
rete ed i motori di ricerca sono tra i principali
finanziatori di questi studi.
In effetti, ci si potrebbe chiedere perché
continuare a studiare cosa interessa agli utenti,
mentre il sistema più semplice, probabilmente,
è chiedere direttamente a loro, intercettando
in qualche modo i loro voti di preferenza. Vi sono vari fenomeni che possono far pensare
al fatto che un certo sito sia gradito al visitatore,
o quanto meno che ha suscitato il suo interesse.
Ad esempio:
· l'inserimento di una pagina tra i preferiti,
dovrebbe indicare che il visitatore sta pensando
di tornare sul sito;
· il seguire un link da una pagina verso
un sito esterno, dovrebbe indicare che c'è
interesse sull'oggetto della citazione;
· il fatto che un sito abbia un tasso
di click molto alto sui link che espone, potrebbe
far pensare al fatto che sia considerato autorevole;
· la registrazione del feed RSS, come
l'inserimento tra i preferiti, è un altro
"voto" del visitatore.
La lista è ancora lunga, ma l'esaurimento
della stessa non è l'obiettivo di questo
articolo. Riteniamo che lo studio del modello comportamentale
dei navigatori della rete sia importante per
il Search Engine Marketing perché se
questo è l'orientamento dei motori di
ricerca, questo dovrà essere quello dei
SEO. Consigliare il suo cliente su come progettare
e sviluppare dei siti che piacciano ai visitatori.
Facendo ciò, si facilita il lavoro dei
motori e si segue il loro stesso metodo di valutazione.
I risultati in termini di visibilità
non tarderanno ad arrivare.
|