Gli strumenti di web analytic consentono di tracciare
il comportamento dell’utente, dal momento
in cui è intercettato nei motori di ricerca,
al momento in cui compie un’azione rilevante.
Col cliente si fissa il significato di “rilevante”:
la visita di una specifica sezione del sito, la
compilazione di un modulo, la richiesta di un
contatto commerciale, la richieste di un’offerta,
la formalizzazione di un acquisto.
Questi strumenti, oltre a consentire una più
efficace comprensione delle interazioni utente/sito,
permettono di individuare all’interno
del keywords set di base le parole
chiave che generano maggiori conversioni visitatore/cliente
(il visitatore che effettua un’azione).
Tale analisi è l’elemento chiave
per la corretta valutazione dei margini di contribuzione
di ogni chiave al ROI (Return on Investment
o Ritorno dell’investimento) del progetto
di Search Engine Marketing.
Questo modo di procedere ci consente di ancorare
la nostra remunerazione all’ottenimento
di risultati definiti col cliente nel briefing
d’avvio della campagna di posizionamento
o di key advertising. Ciò offre, per
altro, il maggior livello di soddisfazione al
cliente stesso, che sa che pagherà perché
ha ottenuto i risultati sperati e ogni costo
sarà sempre ripagato da un profitto diretto
o indiretto.
Tutto ciò è così vero
e facilmente verificabile, che ormai da anni
lavoriamo principalmente con modelli di pagamento
pay per performance, mettendoci
in discussione in ogni progetto, ma beneficiando
dei risultati ottenuti dal cliente in un’ottica
di partnership e revenue sharing.